Editoriale

Quando cominciammo Trabajo y Persona dieci anni fa, nel paese era constatabile non solo una disaffezione al valore del lavoro, ma anche un deterioramento progressivo delle condizioni di vita, a cui si cercava di porre rimedio con misure assistenzialiste. Certamente esistono momenti nei quali è necessario “dare il pesce”, però, se non si investe mai nell’insegnamento della pesca, è impossibile uno sviluppo umano integrale e ancora meno la costruzione di una società prospera.

Per ottenere la prosperità, è indispensabile coinvolgere “... l’educazione, l’accesso alla cura della salute e soprattutto il lavoro, poiché nel lavoro libero, creativo, inclusivo e solidale, l’essere umano esprime e accresce la dignità della sua vita.” (Papa Francesco, EG 192).

Non possiamo ridurre la libertà nel lavoro al fare solo quello che ci aggrada fare, esattamente come non possiamo ridurre la libertà al libero arbitrio. Esisterà sempre qualcosa del lavoro che ci dispiace, ma ciò non lo renderà meno liberatorio. L’esperienza di libertà nel lavoro è l’espressione completa di quello che siamo nell’adesione ad una proposta che ci affascina, ci spinge a costruire.

Ognuno di noi ha la possibilità di co-creare, di intervenire nella creazione e costruire un mondo migliore. La creazione è un’evoluzione in cui l’uomo interviene, tramite il suo lavoro, per generare beni e servizi per ottenere un mondo migliore. Il lavoro è creativo quando contribuisce a far sì che qualcosa accada, quando orienta l’essere ad una positività, ad un desiderio di essere utile.

Trabajo y Persona, sin dagli albori, è stato anche una realtà partecipativa e collaborativa, perché per influenzare la realtà, l'uomo è chiamato ad esprimere il lavoro secondo la logica più appropriata richiesta dal contesto: quella relazionale. Tale logica si esprime nella necessità di guardare sempre, nel fine ultimo del lavoro, al volto di un altro e alla collaborazione responsabile. Con la partecipazione si ottiene la collaborazione.

Infine, se il lavoro è solidale, si trovano forme nuove per offrire opportunità affinché la persona possa recuperare la sua dignità. La forma tramite cui favorire il lavoro ai più vulnerabili può variare: dall’autoimpiego, all’imprenditoria, all’ottenere i pochi posti ancora disponibili nel paese. È fondamentale che in momenti come questo, nessuno si senta solo; che si sappia che si può fare affidamento sulla solidarietà di qualcuno che tende la mano.

I risultati ottenuti da Trabajo y Persona in questi primi dieci anni sono stati possibili perché Trabajo y Persona ha potuto avvalersi di una squadra di elementi umani e di alleati che si sono impegnati a porsi come priorità il lavoro libero, creativo, integrato e solidale. In questo modo, hanno educato persone ad essere protagoniste della loro vita e a lasciare il segno nella porzione di realtà che spetta loro; così facendo, il bene comune smette di essere un concetto astratto e inizia ad essere un’esperienza concreta di persone che esprimono e accrescono la dignità della loro vita.

Alejandro Marius

Trabajo y Persona compie dieci anni al servizio della società venezuelana! (I)Trabajo y Persona cumplió 10 años al servicio de la sociedad venezolana! (I)
Il 20 febbraio, l’associazione Trabajo y Persona ha celebrato il suo decimo anniversario con un incontro intitolato La Persona y su Trabajo, protagonista del bien común, il cui obiettivo era condividere e confrontarsi sul significato del lavoro come fattore di trasformazione dell’individuo e della società. L’incontro si è svolto nella sala Arturo Michelena dell’Hotel J.W. Marriott di Caracas, con la presenza di associati che in questi dieci anni hanno contribuito all’azione sociale dell’organizzazione.

Trabajo y Persona compie dieci anni al servizio della società venezuelana! (II)


La cerimonia del decimo anniversario si è aperta con il saluto del Cardinale Baltasar Porra che ha riconosciuto il valore di Trabajo y Persona per il Venezuela; a seguire, le parole del vescovo di La Guaira, Raúl Biord, che si è soffermato sul significato di “persona”. Durante i panels, sono intervenuti ospiti d’eccezione a ratificare il valore del lavoro, tra cui: Karin Granados, Elisa Vegas, Horacio Velutini, Juan Ignacio Aristeguieta y Valentina Quintero. L’incontro è stato moderato da Willy Mckey; si è avvalso della presentazione speciale di Aquiles Báez e dell’Emsable B11 e anche della partecipazione di Emprendedoras del Chocolate.

Emprendedoras de la Belleza hanno ricevuto formazione professionale nella cura della pelle.
Il 5 febbraio, 11 diplomate in differenti ambiti di Emprendedoras de la Belleza hanno formato un laboratorio dedicato alla conoscenza dei tipi di pelle e alle cure necessarie. In aggiunta, hanno dato suggerimenti e istruzioni per realizzare maschere-viso da casa, insieme ad una dimostrazione di “pulizia del viso” offerta da Geraldine Flores, specialista in estetica.

Si è concluso il primo laboratorio Cuidadores 360.
Il 13 febbraio, a prescindere delle difficoltà del paese, ad Invecapi-El Rosal si è svolta la lezione conclusiva del primo laboratorio del Diplomado Cuidadores 360, progetto realizzato insieme a Ford Motor-Venezuela e all’Universidad Central del Venezuela. Con la finalità di promuovere la “cura della propria persona”, i 21 partecipanti hanno ricevuto lezioni di: “Toilette ed immagine”, tenuta da volontari di L’Oréal-Venezuela; “Uso dei social media” tenuta da Simón Pestana; “Postura ed ergonomia” tenuta da Osiris Cornachia, membro del programma.

La squadra nazionale di Trabajo y Persona se è riunita a Caracas per una settimana.
Nell’ambito del decimo anniversario di Trabajo y Persona, da lunedì 18 a venerdì 22 febbraio, tutto il personale delle differenti regioni del paese si è riunito a Caracas per condividere diverse attività di lavoro e formazione, come visita ai laboratori associati di Bitácora Cacao, di Mantuano Chocolates e di Cacao de Origen. Inoltre, si è svolto un laboratorio interno secondo la modalità di World Café, offerto da Luisa Elena Sucre, nell’Impact Hub Caracas.

È cominciato la sviluppo del piano di studi del programma Emprendimiento Chocolatero.
Si tratta di una collaborazione triangolare tra l’Universidad de los Ándes, il maestro César Carbonara di Chocolates Cayré e Trabajo y Persona; collaborazione che ha dato vita a un programma di studio del Diplomado en Emprendimiento Chocolatero da cominciarsi nel mese di maggio. Questo corso è inedito nelle sue modalità perché nella sua struttura incorpora quanto c’è di meglio nell’arte e nel mestiere della cioccolateria all’insegnamento e agli strumenti dirigenziali per la gestione del lavoro.

- Le diplomate di Emprendedoras del Chocolate Haydeé Villegas, María Pineda, Leila Mendoza, Janeth Rivera e Geraldine Melo, hanno partecipato, all’incontro intitolato La Persona y su Trabajo, protagonista del bien común, svoltosi nell’Hotel J.W. Marriott di Caracas, durante il quale hanno offerto i loro prodotti da degustare e si sono rivolte agli invitati per spiegare il metodo di elaborazione dei loro prodotti e le loro esperienze come imprenditrici.
- Edwin Ortiz, diplomato del 4° laboratorio di Conduciendo Tu Futuro ha ottenuto una borsa di studio al 100% per continuare il quinto semestre di Tecnología Automotriz nell’Instituto Universitario de Tecnología Industrial (IUTI) - Sede San Cristóbal.

In Italiano: Las Buenas Noticias de “Trabajo y Persona” – Febbraio 2019
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